Perché

Per la libertà di avere un futuro degno. Ora negata dal regime globale che riduce la società a mercato. Che non si tratti di un unico governo mondiale formalmente identificabile non toglie il fatto che si tratti di un regime. Quello più sottile e pervasivo, perché consiste nel dominio di una logica unica, seguita ovunque nel mondo da poteri finanziari e governi, anche se sono in competizione tra loro. Il criterio centrale impone di produrre il capitale mediante il capitale, e tutto il resto verrà da sé.

Questa logica nega il futuro alla società, anzitutto alle nuove generazioni, e lo rimpiazza con l’innovazione tecnologica, con il “cambiamento” indotto dalle riforme tossiche della politica asservita alla finanza, con il mito della crescita e con l’accelerazione di ogni processo della vita sociale, il che disarticola le esistenze e mette le coscienze in fuori gioco. Il risultato è una società bloccata, che somiglia a una terra senza cielo. Perciò ai soggetti collettivi che desiderano un’alternativa risulta così difficile pensare il futuro, progettare un’altra economia, preparare la nascita di una società diversa.