contributi al progetto per una società decente

Il seminario – organizzato dalla Scuola di Altra Economia dell’Università per la Pace delle Marche con la collaborazione  dell’Università di Macerata, REES Marche, Associazione I care Comunità Civile Associazione Civitattiva – parte dalla constatazione della frammentazione e della carenza di progettualità dei soggetti collettivi che stanno tentando di sperimentare un altro modo di organizzare l’economia, la politica, l’educazione, il rapporto con il mondo naturale, l’informazione, la cultura. Sono i soggetti dell’altrimenti: reti, movimenti, associazioni, gruppi spontanei, centri sociali, talvolta anche scuole, comuni, dipartimenti universitari.

È tempo che tali soggetti diano corso a un processo di maturazione che generi un’azione comune, orientata da un progetto di società che sia ampio respiro, nitido ma non rigido, dotato di una direzione chiara ma pur sempre rivedibile nella sua formulazione, sostenuto da soggetti credibili ma non chiuso in modo settario ad altri apporti. In ogni caso dovrà essere un progetto di società decente, ossia che punta a condizioni non idealizzate, ma fondamentali di civiltà, di democrazia e di buona convivenza. E dovrà trattarsi di un progetto ispirato dalla scelta della nonviolenza, per cui nessuno che sia contrario o antagonista al progetto stesso sarà considerato come se fosse un ostacolo da togliere di mezzo.

Relatori

  • Marina Boscaino

  • Alberto Budoni

  • Paolo Cacciari

  • Salvatore Esposito

  • Filomeno Lopes

  • Angelo Marano

  • Martina Pignatti Morano

  • Fabio Taffetani

  • Roberto Mancini

  • Fabio Ragaini


Biografie 
Marina BoscainoAlberto BudoniPaolo CacciariSalvatore EspositoFilomeno LopesRoberto Mancini, Angelo MaranoMartina Pignatti Morano, Fabio RagainiFabio Taffetani

Programma

Venerdi 31 marzo 2017 ore 14:30 – 18:30

Saluti Francesco Adornato, Rettore Università Macerata
Mario Busti, Presidente Università per la Pace, Marche
Introduzione Roberto Mancini, Univerità Macerata
Salvatore Esposito, Mediterraneo Sociale, Napoli
L’economia Paolo Cacciari, Giornalista, Venezia
L’ecologia Fabio Taffetani, Università Politecnica Marche
L’urbanistica Alberto Budoni, Università La Sapienza, Roma
Le migrazioni Filomeno Lopes, Università Urbaniana, Roma
Dibattito Tutti

Sabato 1 aprile 2017 ore 9:00 – 13:00

Presiede Salvatore Esposito, Mediterraneo Sociale, Napoli
La scuola Marina Boscaino, Insegnante, Roma
Le politiche sociali Angelo Marano, Ministero Lavoro e Politiche Sociali, Roma
La sanità Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà, Moie
La politica estera Martina Pignatti Morano, Associazione “Un ponte per”
Dibattito Tutti

 

Perché

Per la libertà di avere un futuro degno. Ora negata dal regime globale che riduce la società a mercato. Che non si tratti di un unico governo mondiale formalmente identificabile non toglie il fatto che si tratti di un regime. Quello più sottile e pervasivo, perché consiste nel dominio di una logica unica, seguita ovunque nel mondo da poteri finanziari e governi, anche se sono in competizione tra loro. Il criterio centrale impone di produrre il capitale mediante il capitale, e tutto il resto verrà da sé.

Questa logica nega il futuro alla società, anzitutto alle nuove generazioni, e lo rimpiazza con l’innovazione tecnologica, con il “cambiamento” indotto dalle riforme tossiche della politica asservita alla finanza, con il mito della crescita e con l’accelerazione di ogni processo della vita sociale, il che disarticola le esistenze e mette le coscienze in fuori gioco. Il risultato è una società bloccata, che somiglia a una terra senza cielo. Perciò ai soggetti collettivi che desiderano un’alternativa risulta così difficile pensare il futuro, progettare un’altra economia, preparare la nascita di una società diversa.

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